Recensione:
Purpureo è il titolo della mia saga fantasy horror sui vampiri, non si tratta della solita storiella di vampiri buoni o che usano armi, comprano il sangue al supermercato e brillano al sole.. bensì di veri vampiri, cattivi, senza dimenticare romanticismo ma anche istinti e passioni carnali. "Re-Birth" è il primo libro di questa saga e narra le vicende di Rebecca, una neo ventiquattrenne universitaria, che a causa di una viscerale curiosità diviene testimone involontaria di una violenza, scatenando una serie di eventi che le cambieranno la vita pochi giorni prima di trasferirsi a New York dall'Europa. In questo luogo cercherà d’instaurare una nuova famiglia, a causa del secondo matrimonio della madre, studierà ed incontrerà dei nuovi amici, tra i quali Eric, un ragazzo inglese poco più grande di lei dal carattere testardo, con cui instaurerà un rapporto di amore ed odio, unito da una passionale dipendenza. Solo dopo un paio di settimane comprenderà che seppur avendo cambiato continente, le azioni compiute nel passato si ripercuoteranno nel suo presente e le cambieranno il futuro. Un mix tra destino, psiche, passioni ed amore, in un contesto fantasy che rispetta i canoni tradizionali
dell'essere Vampiresco. Lo stile narrativo fuori dal comune, il linguaggio moderno con pizzichi rinascimentali, si adatta ad una storia il cui svolgimento è altalenante tra diversi secoli. "Quando un morso incontra un sorriso" è la spiegazione più adatta a questo testo, in cui i climi cambiano dal tetro all'ironia a secondo di ogni personaggio, sottolineato dal concetto di dualismo che regna dalla notte dei tempi.
“Infamia e pregiudizio nascono dall’ignoranza,
crudeltà e parsimonia vivranno per sempre,
apri gli occhi a coloro che esistono”
Purpureo